Israele invade la Siria?

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Stamane lunedì 4 gennaio 2013, alle ore 8, al “Radiogiornale del Primo canale” ho ascoltato la notizia diffusa ieri (domenica 3 gennaio) dagli organi della stampa israeliana e ripresa oggi in Italia, secondo cui Israele si appresterebbe ad invadere la Siria.

Il cronista precisa: secondo Israele Bashar al-Assad è alla fine[1]. Israele per non creare disordini internazionali aspetta che Assad cada e poi invaderà la Siria, ma non tutta. Si fermerà, appena dopo aver riconquistato le alture del Golan, a formare uno “minuscolo Stato cuscinetto[2] per impedire ai futuri Capi di Damasco di nuocere ad Israele.

La notizia, purtroppo, peggiora quella del 30 gennaio 2013 sui bombardamenti del Centro di ricerca scientifico-militare, a 15 km da Damasco, e del Convoglio siriano, ai confini col Libano  che trasportava missili “SA-17” verso Beiruth.

Tutto fa temere l’escalation e la certa reazione, giustamente, rabbiosa di Damasco, probabilmente anche dell’Iran ed infine un possibile intervento della Russia.

Non sono un cronista. Mi limito semplicemente ad osservare, alla luce della “Teologia della Storia”, quello che mi sembra essere il centro ed il cuore dell’ora presente da cui dipende il futuro del Mondo intero: il Vicino e Medio Oriente, aggredito da Israele[3] col placet degli Usa e dell’UE. Questo è il punto da monitorare per capire se, come e quando un “diluvio di fuoco” si abbatterà sull’umanità, che oramai è disfatta in ambiente ecclesiale, politico, finanziario, familiare, sociale e persino individuale. Il 1968 (con la “Scuola di Francoforte” e lo “Strutturalismo francese”) ha distrutto persino l’uomo come animale razionale, composto di anima spirituale e corpo e lo ha reso una “bestia istintiva parlante”[4], come il Talmud definisce i Gojim, ossia tutti i “non-Ebrei”.

Attendo ulteriori notizie (il “Radiogiornale del Primo canale” delle ore 13 non ha detto più nulla …) e prego la Madonna che nel lontano 1917 a Fatima ci aveva avvertito: “se il mondo non si converte, vi sarà ben presto un terribile castigo; la Russia spargerà i suoi errori nel mondo intero” (la Rivoluzione bolscevica, ndr). Dopo di questo “uno ancora più brutto sotto il regno di Pio XI” (la seconda guerra mondiale, ndr). La terza ed ultima parte del Messaggio di Fatima doveva essere letta e diffusa nel 1960, ma lo è stata solo parzialmente dopo il 2000 (v. Antonio Socci, Il quarto segreto di Fatima, Milano, Rizzoli, 2004) e riguarderebbe la Crisi spirituale nella Chiesa, esplosa durante il Concilio Vaticano II ed anche un tremendo castigo materiale dell’umanità, forse una terza guerra mondiale.

Gli ultimi avvenimenti ci avvertono, sono una “spia” accesa: attenzione, “estote parati!”. Sta a noi farne tesoro e non farci trovare impreparati “quia qua hora non putatis, Filius hominis veniet”.

d. Curzio Nitoglia

http://doncurzionitoglia.net/2013/02/08/208/



[1]  Da informazioni esatte che provengono dalla Siria stessa (cfr. sito web: “http://www.syrianfreepress.net/” notizie in italiano e inglese ai links 1 e 2), non è assolutamente vero che Assad sia alla fine. Si cerca di creare un pretesto, un’occasione per scatenare un assalto.

[2] Se il ‘minuscolo’ “Stato cuscinetto” d’Israele in Siria è simile al ‘piccolo’ “Focolare domestico” (1917-1922), che sarebbe dovuto essere il futuro (15 maggio 1948) Stato d’Israele in Palestina, ci dobbiamo preparare a ben altra “invasione”. Ammesso che questa volta ci si riesca, dati gli alleati attuali della Siria (Libano, Hamas, Iran e Russia …).

[3] Si è cominciato in Medio Oriente con la prima guerra del Golfo persico nel 1990 contro l’Iraq, ripresa e portata a termine nel 2003-2005. Poi con le “Rivoluzioni primaverili” in Africa del nord (Egitto, Libia, Tunisia) del 2011-2012. Non si è mai smesso nel Vicino Oriente con la Palestina (1948, 1967, 2000-2013).

[4] Ferdinand de Saussure, nato a Ginevra il 26 novembre 1857 e morto ivi il 22 febbraio 1913 può essere considerato il “progenitore” dello “Strutturalismo francese” degli anni Cinquanta/Sessanta (Claude Lévy-Strauss †2009; Paul Ricoeur †2005; Michel Foucault †1984; Jacques Lacan †1981; Jean-Paul Sartre †1980; Louis Althusser †1990), che è stato all’origine della “Rivoluzione in interiore homine” del Sessantotto. Egli era un linguista, le sue teorie fondamentali si trovano raccolte nella sua opera postuma Cours de linguistique générale (Parigi, 1916; tr it., Bari, Laterza, 1968).

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