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Invito alla Lettura ~ “Spiritualità Contro Psicoterapia. La Vera Pace dell’Anima”, di Don Curzio Nitoglia

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Introduzione a cura di Antonio De Angelis L’editore effedieffe ha pubblicato recentemente il libro di don Curzio Nitoglia intitolato Spiritualità contro psicoterapia. La vera pace dell’anima (Proceno di Viterbo)1 Cristo contro Jung e Freud Don Curzio Nitoglia in questo libro confronta … Continue reading

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Don Curzio Nitoglia in Conferenza, 1 Maggio2017

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“25 Aprile 1917-25 Aprile 2017, Cento Anni da Fatima”, Giornata di Conferenze a Reggio Emilia il 25/4/2017

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Bergoglio: “Gesù si é fatto serpente, diavolo e peccato”

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Il serpente e Bergoglio BERGOGLIO MEDITAZIO NE MATTUTINA NELLA CAPPELLA DELLA DOMUS SANCTAE MARTHAE Nel segno della croce, Martedì, 4 aprile 2017, da: L’Osservatore Romano, ed. quotidiana, Anno CLVII, n.79, 05/04/2017. Ecco le linee di riflessione che il Pontefice ha … Continue reading

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Tutta la Veritá su Fatima

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TUTTA LA VERITÀ SU FATIMA Saverio Gaeta ha scritto recentemente un interessante libro intitolato Fatima. Tutta la verità. La storia, i segreti, la consacrazione (Cinisello Balsamo, San Paolo, 2017 –1). Raccomando lo studio e la meditazione di questo lavoro esaustivo … Continue reading

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“TRE FONTANE”, di mons. Francesco Spadafora [libro completo]

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Per questa Santa Pasqua 2017 offriamo a voi in omaggio questo testo completo, redatto da mons. Francesco Spadafora nel 1984.
***
«TRE FONTANE» «Te beata, o Roma, che fosti consacrata dal sangue glorioso di due Principi: da esso così imporporata superi tutte insieme le bellezze dell’universo».
Così canta l’inno liturgico nella festa dei santi Apostoli, Pietro e Paolo.
Il primo fu crocefisso con la testa in giù ai piedi del colle Vaticano e sulle sue sacre spoglie sorge la omonima gloriosa Basilica. L’Apostolo delle Genti fu decapitato alle Aquae Salviae, l’attuale Tre Fontane. San Pietro cadde all’inizio della persecuzione, scatenata da Nerone per addossa-re ai cristiani il grande incendio che devastò Roma nel luglio del 64 d.C.
San Paolo invece tre anni dopo, nell’inverno del 67.
Le sue venerate spoglie sono custodite nella Basilica a lui dedicata, ma il suo martirio avvenne al terzo miglio dall’Urbe, dove sorge adesso la chiesetta di san Paolo, un po’ dietro la chiesa abbaziale dei Padri Trappisti alle Tre Fontane.
Là dunque cadde il suo capo e ammutolì per sempre quella voce che – dopo la visione di Damasco – non aveva pronunziato mai parola che non avesse il sapore di Cristo. Quella voce è perpetuata in parte nelle sue quattordici Lettere tutte emananti il calore dell’ardente amore per Gesù che colmava il suo cuore.
Un’antica tradizione narra che la testa dell’Apostolo, spiccata dal busto, facesse tre balzi per la china leggera e nei tre punti in cui toccò la terra, scaturissero miracolosamente tre zampilli di acqua, tre fontane. Da allora, non si parlò più di Aquae Salviae per indicare quella sacra zona, ma delle Tre Fontane………… Continue reading

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S. Pasqua 2017

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Solgenitsin e il Ruolo dell’Ebraismo nella Rivoluzione Russa [quinta ed ultima parte]

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Quinta ed ultima parte IL RISVEGLIO DEL NAZIONALISMO EBRAICO E L’ESODO DEGLI EBREI-RUSSI IN ISRAELE La politica anti-sionista di Krusciov Beria nell’immediato dopo-Stalin ristabilì, nel luglio del 1953, le relazioni diplomatiche con Israele e sconfessò totalmente ogni accusa verso i … Continue reading

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Solgenitsin e il Ruolo dell’Ebraismo nella Rivoluzione Russa [4]

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Quarta parte DAGLI ANNI TRENTA ALLA MORTE DI STALIN In questo quarto articolo studieremo tre temi specifici: 1°) lo splendore dell’ebraismo in Urss negli anni Trenta, favorito dai rapporti tra l’alta finanza occidentale e il bolscevismo; 2°) l’apogeo dell’ebraismo in … Continue reading

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Solgenitsin e il Ruolo dell’Ebraismo nella Rivoluzione Russa [3]

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Terza parte La guerra civile (1919-1922) Dopo lo sterminio della famiglia imperiale (nel luglio del 1918 a Ekaterinenburg) i “vecchi russi”, ostili all’ideale del “nuovo russo” proprio del bolscevismo, si organizzarono nell’Armata Bianca e combattettero, finita la Grande Guerra, contro … Continue reading

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Solgenitsin e il Ruolo dell’Ebraismo nella Rivoluzione Russa [2]

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Seconda parte Gli ebrei a fianco dei bolscevichi nel 1917 Solgenitsin inizia la trattazione di questo argomento facendo una distinzione: il fatto che a fianco dei bolscevichi, a partire dall’ottobre del 1917, vi fossero molti ebrei è noto alla storia: … Continue reading

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Solgenitsin e il Ruolo dell’Ebraismo nella Rivoluzione Russa [1]

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Il ruolo dell’ebraismo nella Rivoluzione del febbraio 1917.
Aleksandr Solgenitsin (1918-2008) ha pubblicato nel 2002 la storia delle relazioni tra ebrei e Rivoluzione russa in due volumi, chiamata Due secoli insieme. Essa è stata tradotta in francese da Fayard di Parigi nel 2003 e nel 2007 dalle Edizioni Controcorrente di Napoli. Il primo volume tratta dell’Ottocento (Ebrei e Russi prima della Rivoluzione) e il secondo del Novecento (Ebrei e Russi durante il periodo sovietico).
Mi baso sostanzialmente sul secondo volume del Solgenitsin per svolgere il tema che mi sono proposto. Il lavoro dell’Autore è molto ben curato e ricco di riferimenti bibliografici specialmente russi. Per non appesantire il testo rinvio alla citazione del libro di Solgenitsin e chi vorrà potrà verificare le fonti che egli cita abbondantemente.
Nel prossimo articolo studieremo l’alleanza che portò l’ebraismo a fianco del bolscevismo vittorioso……………..
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Invito alla Lettura: “La Vita di Maria”, di Padre Gabriele Roschini

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L’Editore Effedieffe ripresenta, finalmente, la Vita di Maria di p. Roschini, che ebbe una prima edizione molto vasta e ricca di note nel 1945 per gli specialisti e una seconda ridotta, pur mantenendo l’essenziale, nel 1947, corretta e leggermente ampliata nel 19631.

Gabriele Roschini nacque il 19 dicembre del 1900 e nel 1918 entrò come novizio presso i Padri Serviti di Maria. Si addottorò in Filosofia e Teologia. Fu ordinato sacerdote nel 1924 e iniziò la sua missione apostolica e dottrinale presso il suo Ordine.

Fu, dapprima, Maestro dei Novizi e Direttore Spirituale di un Seminario nel Viterbese. Nel 1933 iniziò il ministero dell’insegnamento presso le Università Pontificie di Roma (il Marianum e il Lateranum). Molto ferrato in filosofia e in teologia scolastica tomistica, che lo hanno dotato di una profondità e precisione di giudizio notevolissime, si specializzò in Mariologia sistematizzandola manualisticamente e divenendo uno dei maggiori mariologi del Novecento. Fu pure Consultore del S. Uffizio e della Congregazione dei Riti e Vicario Generale dell’Ordine. Nel 1939 fondò la rivista Marianum. Morì a Roma il 12 settembre (festa del Nome di Maria) del 1977.

Le sue pubblicazioni sono innumerevoli, si contano oltre 900 titoli. Ha scritto anche di teologia ascetica e mistica, di dottrina sociale e di filosofia, ma soprattutto di Mariologia……….. Continue reading

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“La Chiesa e il mondo a 100 anni dall’apparizione di Fatima”: Conferenza a Perugia il 31/3/2017

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Bergoglio: l’Apoteosi del Soggettivismo Emozionalista [3]

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  Terza parte Dio non è cattolico Una delle frasi choc di papa Francesco è “Io credo in Dio. Non in un Dio cattolico, non esiste un Dio cattolico, esiste Dio” (A. M. Valli, 266. Jorge Mario Bergoglio. Franciscus P. … Continue reading

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Bergoglio: l’Apoteosi del Soggettivismo Emozionalista [2]

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Seconda parte La “Giustificazione” luterana e la “nuovissima morale” Il nominalismo, negando la realtà degli abiti entitativi o qualità stabili (per esempio, la salute/malattia naturale o la grazia/stato di peccato soprannaturale), che dispongono ad essere (nell’ordine naturale o soprannaturale), sconvolge … Continue reading

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Bergoglio: l’Apoteosi del Soggettivismo Emozionalista [1]

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Prima parte Il libro di Aldo Maria Valli Recentemente il vaticanista del TG1 Aldo Maria Valli ha pubblicato un libro interessante (2661. Jorge Mario Bergoglio. Franciscus P. P., Macerata, Liberilibri, 21072) sulle varie stonature di alcune frasi di Francesco I, … Continue reading

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“25 Aprile 1917-25 Aprile 2017, Cento Anni da Fatima”, Giornata di Conferenze a Reggio Emilia il 25/4/2017

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La S. Scrittura e la Collegialità Episcopale

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La dottrina cattolica Secondo la dottrina cattolica tradizionale Gesù scelse Dodici Apostoli tra i quali elesse Pietro come loro Capo e conferì solo a lui l’autorità somma di pastore di tutto il gregge, di fondamento, di clavigero (padrone delle chiavi) … Continue reading

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Attualità dell’Insegnamento di Monsignor Luigi Carli sulla Collegialità Episcopale

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Nel 1964, durante i dibattiti conciliari sulla Collegialità episcopale, l’allora Vescovo di Segni monsignor Luigi Carli pubblicò un libro (La Chiesa a Concilio, Milano, Àncora, 1964) in cui affermava 1°) che il Concilio Vaticano I (1869-1870) ha definito il primato di giurisdizione del Papa sulla Chiesa universale e l’infallibilità personale del Romano Pontefice; 2°) che purtroppo, a causa dell’invasione di Roma da parte di casa Savoia (XX settembre 1870), il Vaticano I fu interrotto e non ha potuto definire alcunché sul restante tema della costituzione gerarchica della Chiesa per divina istituzione, pur essendo già pronto ed elaborato il materiale circa la fondamentale questione dell’Episcopato in sé ed in rapporto col Papato (op. cit., p. 197).

Nel suo libro monsignor Carli affronta la questione dei rapporti tra Papato ed Episcopato alla luce della Tradizione e della nuova dottrina collegialista, la quale ha preso piede “pastoralmente” nel Vaticano II e dimostra come essa da dottrina estranea alla Tradizione apostolica e al Magistero costante, tradizionale e dogmatico della Chiesa è diventata dottrina comune, anche se non dogmatica, a partire dal 1964.

Certamente l’interruzione del Concilio Vaticano I, che non è stato chiuso, ma si è dovuto fermare dopo un anno di lavori alla sola definizione riguardante il Papato (infallibilità e primato), ha lasciato monco il suo splendido lavoro e, non avendo potuto affrontare la questione dell’istituzione divina dell’Episcopato con tutte le conseguenze, può dare l’impressione di una parzialità in cui si studia la Chiesa solo quanto al Papato.

Ora questi due dogmi sul Papato debbono essere visti come il fondamento sul quale si realizza l’unità della struttura ecclesiale composta di una gerarchia, in cui il Papato non assorbe e soppianta l’Episcopato, ma lo solidifica e ne è il fondamento. La dottrina tradizionale parla, infatti, di un Episcopato monarchico universale o papale e di un Episcopato subordinato locale o diocesano.

Occorre, tuttavia, fare attenzione 1°) a non ridimensionare i due dogmi riguardanti il Papato come fanno i collegialisti, ma 2°) ad armonizzarli con l’istituzione divina dell’Episcopato subordinato, garantito e reso solido dalla “Roccia” del Papato…………………………. Continue reading

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IL LEGAME INSCINDIBILE TRA LA SHOAH E IL VATICANO II ~ Dal ‘caso Williamson’ (2009) all’accordo olocaustico/modernista (2017)

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Il 17 gennaio (il giorno dedicato al “dialogo ebraico/cristiano”) del 2107 mons. Bernard Fellay ha incontrato Francesco I a Santa Marta. Il 29 gennaio (due giorni dopo la liberazione di Aushwitz da parte dell’Armata Rossa, 27. I. 1945) “Tradinew” di “TV et Liberté” ha diffuso un’intervista di mons. Fellay (vedi video sottostante) in cui parla del suo ultimo colloquio con papa Bergoglio e dice che al compimento dell’accordo “manca solo il timbro” e “il rispetto degli impegni presi”. Sembra di rivivere l’8 settembre del 1943 con Badoglio, Vittorio Emanuele III e gli “Alleati” che ci bombardarono ad armistizio firmato…

La data dell’accordo pen-ultimato tra FSSPX e Francesco I non è casuale. Infatti il mondo ebraico non pago dell’espulsione di mons. Williamson e dell’accettazione della shoah da parte della FSSPX ha chiesto un’ulteriore prova di sottomissione da parte di quest’ultima alla nuova religione olocaustica preceduta dal 17 e dal 27 gennaio.

L’accettazione della shoah (2009) ha portato all’accettazione pratica (2017) e non solo teorica (2001) del Concilio Vaticano II.

Arrivati a questo punto si può concludere oggettivamente, come giustamente ha scritto il 16 gennaio 2017 Alessandro Gnocchi su “Riscossa cristiana”, che la FSSPX ha avuto un ruolo importante nella difesa della fede tradizionale e nella lotta contro l’apostasia modernistica infiltratasi nella Chiesa ed arrivata sino al suo vertice, ma il suo Superiore generale mons. Bernard Fellay l’ha gettata nelle fauci di Bergoglio, che opera per la distruzione della dottrina cattolica tradizionale.

Questo cedimento rattrista, ma non bisogna farne una tragedia: la FSSPX non è la Chiesa di Cristo…………………….. Continue reading

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Se Sia Lecito Parlare dei Castighi di Dio

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Il castigo è una pena o un male che la creatura razionale subisce per una colpa commessa. In breve il castigo è un male (malum poenae), che deriva da un altro male (malum culpae).

Dalla Rivelazione sappiamo che Dio aveva creato l’uomo in uno stato di felicità tale che, se egli non avesse peccato o fatto il male, non avrebbe sofferto nessuna pena (Gen., III, 8 ss.). In séguito al peccato originale, però, il male è entrato nel mondo sotto forma di colpa e di pena.
… … …
Dal punto di vista teologico la pena inflitta da Dio a chi muore ostinato nella colpa grave è l’inferno2, che si divide in “pena del danno”, ossia la mancanza della visione di Dio e in “pena del senso”, che è la pena fisica e positiva del fuoco.
… … …
Ma Francesco I vuol sentir parlare solo di Misericordia e non di Giustizia, salvo agire con rigore estremo nei confronti di coloro che osano ancora affermare, con la sana dottrina, che la Giustizia senza la Misericordia è crudeltà e la Misericordia senza la Giustizia è bonacceria e non Bontà………….. Continue reading

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Leone XIII, il Sacro Cuore e la Regalità Sociale di Cristo

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La devozione al Cuore di Dio, simbolo del Suo amore infinito per noi, la si trova già nell’Antico Testamento (Gen., VI, 6; 2 Sam., VII, 21; 1 Re, IX, 3; Ger., XXXII, 41; Os., XI, 8), come insegna Pio XII nell’Enciclica Haurietis aquas del 1956 in cui il Papa, presentando il culto al S. Cuore di Gesù come vessillo di salvezza per il mondo moderno, scrive che la società contemporanea è “inquinata di indifferentismo religioso e ligia ai princìpi del materialismo ateo e dell’edonismo laicista”, la cui diffusione è da attribuirsi alla “macchinazione degli uomini empi, i quali più che per il passato sembrano eccitati dal nemico infernale nel loro odio implacabile ed aperto contro Dio, contro la Chiesa e contro colui che in terra è il legittimo Vicario del divin Redentore”1.

Tale devozione ha conosciuto uno sviluppo straordinario per la pietà personale con S. Giovanni Eudes2 nel 1672 e con S. Margherita Maria Alacoque (1671-1690). Con Leone XIII (1878-1903) essa conosce un processo magisteriale di forte impulso sociale per spingere i cattolici alla restaurazione della Società cristiana3, che diverrà il motto di San Pio X: “Instaurare omnia in Christo”.

Purtroppo la Rivoluzione, iniziata nel Trecento col nominalismo di Occam e progredita col neopaganesimo e il cabalismo dell’Umanesimo e del Rinascimento, ingranditasi col luteranesimo e l’idealismo soggettivista filosofico avendo separato lo Stato dalla Chiesa con il liberalismo, aveva secolarizzato la Società civile una volta cristiana.

Leone XIII, oltre le sue magnifiche Encicliche sulla dottrina dei rapporti tra Stato e Chiesa, ha dato ai fedeli un culto religioso non solo individuale, ma anche sociale che li spingesse e li aiutasse a restaurare l’ordine capovolto dalla Rivoluzione in un’ottica di lotta frontale del cattolicesimo intransigente contro la modernità idealista e laicista.

La devozione al S. Cuore era quindi finalizzata non solo alla santificazione dei singoli cristiani, ma al ritorno della Chiesa nella società civile e alla riunione del Vangelo con essa……………….. Continue reading

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Fraternitá SSPX e Papa Bergoglio: “Abbraccio contronatura tra chi ha fatto della difesa della fede cattolica la propria ragione di vita e chi invece vede la sua missione nella distruzione della fede cattolica” ~ [di Alessandro Gnocchi”, Riscossa Cristiana]

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Il prevedibile accordo della Fraternità San Pio X con Roma e le modalità della rimozione di Don Petrucci. Comunque si vogliano leggere questi fatti, se i “fedeli della Tradizione” fossero semplicemente fedeli cattolici saprebbero benissimo che cosa fare anche in tale situazione. E, soprattutto, si fiderebbero della Provvidenza che, se ha a suo tempo suscitato un monsignor Lefebvre, può benissimo farlo ancora. Ma serve pregare e affidarsi al Signore, invece che perdersi in tanti discorsi… la domanda da porsi davanti alla tragedia che stiamo vivendo è: “Che cosa significa tutto questo?”……………………….. Continue reading

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L’Omicidio Rituale Massonico: una Testimonianza di San Daniele Comboni

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La vita San Daniele Comboni (1) (15 marzo 1831 – 10 ottobre 1881) fu ordinato sacerdote il 31 dicembre 1854 dal Vescovo di Trento, il Beato Giovanni Nepomuceno de Tschiderer. Egli divenne un gran missionario in Africa centrale e poi … Continue reading

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L’Incarnazione del Verbo, il Silenzio di Maria e il Tormento di San Giuseppe

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La teologia e San Giuseppe ~ Il principio fondamentale da cui derivano tutti i privilegi della Madonna è la sua Maternità divina. Il principio primo da cui derivano i privilegi di S. Giuseppe è la di lui inserzione nell’ordine dell’Unione Ipostatica, ossia l’unione della natura umana alla Persona divina in Cristo (1) in quanto sposo di Maria e padre verginale del Verbo Incarnato.

S. Tommaso d’Aquino insegna che “una missione eccezionale affidata da Dio ad una persona richiede in lei una santità e una dignità proporzionata” (S. Th., III, q. 7, a. 9). Ora il compito di Giuseppe verso il Verbo Incarnato è stato il più alto dopo quello di Maria. Quindi la dignità e santità di Giuseppe è la più alta dopo quella della BVM, essa è “unica al mondo in ogni tempo” (R. Garrigou-Lagrange, La Mère du Sauver et notre vie intérieure, Parigi, 1941, p. 346)………………. Continue reading

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Collegialità Episcopale o Chiesa Monarchica con Episcopato Subordinato? [Il dilemma dei giorni nostri]

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Essere il capo o il primo conviene ad uno solo, così anche il potere del capo conviene ad uno solo. Quindi se gli Apostoli potevano essere eguali a Pietro nell’apostolato, non potevano esserlo nel Primato di giurisdizione. Perciò nessuno può “cointendere” (come scrive Lumen gentium, 22), ossia compartecipare col Papa quanto al potere di giurisdizione che gli viene dal Primato. Affermare il contrario sarebbe una contraddizione nei termini, ossia equivarrebbe a dire che nella Chiesa vi sono due capi e due primi, oppure che il primo nella giurisdizione non è assolutamente primo, ma lo è solo relativamente al Corpo episcopale. Perciò il Papa avrebbe e non avrebbe il Primato assoluto e universale di giurisdizione. Continue reading

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Mons. Pier Carlo Landucci: un esempio attuale per i sacerdoti fedeli nell’ora presente

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La famiglia La famiglia Landucci è di origine toscana, la madre di monsignor Pier Carlo (Tersa Naldini) era di S. Sofia in Romagna (Forlì). Pier Carlo nacque il 1° dicembre del 1900 a S. Vittoria di Matenano (AP). Suo padre … Continue reading

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Mutamento Teologico Non Pienamente Avvertito

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Oggi si assiste all’ultimo assalto dell’ultra-modernismo nei confronti dei tradizionalisti affinché, mediante il trabocchetto del “dialogo” (1), arrivino alla coesistenza dopo aver accettato imprudentemente e quasi inavvertitamente un mutamento teologico malaccorto e sconsiderato.

Soprattutto papa Bergoglio sta portando avanti una guerra psicologica più o meno occulta nei confronti dei tradizionalisti, la quale mira non a distruggere ma ad indebolire, pian piano, la loro resistenza agli errori modernisti (1900-1950), neo-modernisti (1950-2013) e ultra-modernisti (2013-2016). Continue reading

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Introvigne Riabilita la Abramovic: e Papa Francesco, Giuda

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“Alcuni media accusano l’artista serba Marina Abramovic d’essere satanista. Io, che ho scritto sul satanismo un libro accademico di 700 pagine – Satanism, a Social History – considero quest’accusa ridicola”. E’ Massimo Introvigne –a cominciare così la difesa di Marina … Continue reading

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Vitalità e Attualità della Scolastica

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Purtroppo la nostra epoca è caratterizzata da una specie di fobia per la scolastica tomistica, la quale si incentra sull’essere per essenza e per partecipazione e dalla creatura risale al Creatore, il quale trascende sia lo Stato che l’uomo. Quindi la modernità si preclude la possibilità di giungere alla nozione di diritto naturale, il quale, «muovendo dall’antichità veterotestamentaria e greco-romana, è arrivato sino a noi attraverso la tradizione della scolastica, della filosofia perenne, che riduce il diritto naturale a pochi, sommi princìpi, che non possono mai essere violati, ma son suscettibili di diverse applicazioni storiche nei casi particolari, e bisognosi di essere determinati nei contenuti, integrati nelle istituzioni, fatti rispettare anche con congegni più positivi».

Dalla restaurazione della metafisica scolastica e del realismo della conoscenza, dipende anche la restaurazione della morale naturale, la quale ci aiuta ad essere veramente uomini, intelligenti e liberi, e ci impedisce di farci travolgere dalla marea montante della sovversione nichilistica animalesca, la quale rende l’uomo simile al bruto, schiavo e determinato dai suoi istinti più bassi.

L’uomo è capace di conoscere la realtà e dunque la verità, che è la conformità dell’intelletto con la realtà. Egli ha un’anima spirituale fornita di intelletto per conoscere la verità e di volontà per amare il bene, può quindi giungere a dimostrare l’esistenza di Dio, che è l’Essere e la Verità per sé sussistente, e ad amare il Bene sommo per tutta l’eternità poiché la sua anima è incorruttibile in quanto è spirituale. Inoltre l’uomo è un animale socievole e vive in relazione con gli altri. Ebbene le azioni umane e le relazioni dell’uomo con Dio e col prossimo sono regolate dalla morale. Agire significa tendere ad un fine, perché nessuno agisce a vuoto. Ora l’uomo tende al fine non meccanicamente, ma in maniera cosciente e libera, mediante atti umani, che nascono dalla intelligenza e dalla libera volontà; essi sono moralmente buoni se tendono al bene e moralmente cattivi se tendono al male. La regola della moralità o bontà degli atti umani è la loro conformità con la legge naturale, la natura umana e il suo fine. Quindi tale regola non è soggettiva, indipendente da un oggetto o autonoma, ma è oggettiva. L’uomo sente il dovere di fare il bene e fuggire il male ed il fondamento di quest’obbligo morale sta al di fuori e al di sopra dell’uomo. È Dio che, avendoci creati intelligenti e liberi, vuole che agiamo secondo la nostra natura aderendo alla verità e al bene. Solo così potremo raggiungere il nostro fine. Ora tutte le cose finite e caduche non possono essere il fine ultimo dell’uomo, che avendo un’anima spirituale è aperto a tutta la realtà, alla pienezza, all’eternità. Perciò solo Dio può essere il vero fine dell’uomo, cui la morale oggettiva naturale e divina ci aiuta a pervenire…. Continue reading

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Come si è Preparata la Rivoluzione Modernista nella Chiesa

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Come si prepara la rivoluzione religiosa

La Rivoluzione, specialmente religiosa, non è mai spontanea e nascente dal basso, ma è il frutto di una profonda preparazione ideologica, che pian piano giunge alla completa empietà: essa è il modernismo, il quale può essere definito il punto omega di tutte le eresie.

Fin verso l’Ottocento la Chiesa era attaccata apertamente da un insieme sette dichiaratamente empie e posizionatesi al di fuori della Chiesa: la massoneria, l’illuminismo, il liberalismo, che messe assieme costituiscono una sorta di “contro-chiesa”.

Tuttavia, a partire dall’Ottocento, la “contro-chiesa” o la “sinagoga di satana” (Apoc., II, 9) non era schierata unicamente nelle sette esplicitamente eterodosse; essa aveva anche infiltrato all’interno delle file cattoliche e del clero alcuni suoi “elementi coperti”: i cosiddetti “cattolici liberali”, che son stati definiti da Pio IX “più pericolosi della Comune di Parigi” proprio per il loro modo di fare ambiguo e non apertamente eretico, che inganna più facilmente gli spiriti dei semplici fedeli.

La “quinta colonna nemica” all’interno della Chiesa

L’obiettivo di questa “quinta colonna nemica” composta di “membri coperti” all’interno della Chiesa, che inizialmente (Ottocento) era il catto/liberalismo diventato poi modernismo esplicito (Novecento), aveva una duplice missione:

1°) quella di… … … Continue reading

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GLI “ATTI DEGLI APOSTOLI”: pubblicazione Nuovo Testamento con Atti degli Apostoli a cura di p. Marco Sales (Effedieffe)

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Le Edizioni EFFEDIEFFE, nel novembre 2016, hanno terminato,finalmente, la pubblicazione del Nuovo Testamento con la stampa degli Atti degli Apostoli a cura di padre Marco Sales.

Il libro consta di 167 pagine, costa 13 euro, 60 e può essere richiesto a Effedieffe (link alla pagina)

Gli Atti sono la storia della Chiesa di Cristo dopo la sua Ascensione in Cielo e mostrano come la persecuzione della Chiesa sia stata scatenata dal Giudaismo talmudico, che si è servito in parte dei soldati di Roma, avendo notevoli conoscenze in alto loco nell’Urbe.

Inoltre gli Atti ci fanno capire in maniera inequivocabile come la salvezza con Cristo è stata offerta a tutti: ebrei e pagani purché accettino la fede in Cristo vero Dio e vero uomo e si sforzino di osservare il Decalogo. Infatti “senza la fede è impossibile piacere a Dio” (Ebr., XI, 6), ma “la fede senza le opere è morta” (Giac., II, 14).

I fatti più importanti narratici dagli Atti sono l’Ascensione di Gesù in Cielo e la Pentecoste (30 d. C.), il martirio di Santo Stefano (35), la conversione di San Paolo (36), il martirio di San Giacomo (42), il Concilio di Gerusalemme (50), l’arrivo di San Paolo a Roma (60) la sua prigionia di due anni (61-62) e il suo martirio (64) alle “Tre Fontane”.

Le note sono accurate, profonde e comprensibili.

Consiglio a tutti lo studio di quest’ottimo Commento agli Atti degli Apostoli… Continue reading

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