Tag Archives: Formazione di base

Solgenitsin e il Ruolo dell’Ebraismo nella Rivoluzione Russa [1]

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Il ruolo dell’ebraismo nella Rivoluzione del febbraio 1917.
Aleksandr Solgenitsin (1918-2008) ha pubblicato nel 2002 la storia delle relazioni tra ebrei e Rivoluzione russa in due volumi, chiamata Due secoli insieme. Essa è stata tradotta in francese da Fayard di Parigi nel 2003 e nel 2007 dalle Edizioni Controcorrente di Napoli. Il primo volume tratta dell’Ottocento (Ebrei e Russi prima della Rivoluzione) e il secondo del Novecento (Ebrei e Russi durante il periodo sovietico).
Mi baso sostanzialmente sul secondo volume del Solgenitsin per svolgere il tema che mi sono proposto. Il lavoro dell’Autore è molto ben curato e ricco di riferimenti bibliografici specialmente russi. Per non appesantire il testo rinvio alla citazione del libro di Solgenitsin e chi vorrà potrà verificare le fonti che egli cita abbondantemente.
Nel prossimo articolo studieremo l’alleanza che portò l’ebraismo a fianco del bolscevismo vittorioso……………..
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Bergoglio: l’Apoteosi del Soggettivismo Emozionalista [2]

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Seconda parte La “Giustificazione” luterana e la “nuovissima morale” Il nominalismo, negando la realtà degli abiti entitativi o qualità stabili (per esempio, la salute/malattia naturale o la grazia/stato di peccato soprannaturale), che dispongono ad essere (nell’ordine naturale o soprannaturale), sconvolge … Continue reading

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Bergoglio: l’Apoteosi del Soggettivismo Emozionalista [1]

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Prima parte Il libro di Aldo Maria Valli Recentemente il vaticanista del TG1 Aldo Maria Valli ha pubblicato un libro interessante (2661. Jorge Mario Bergoglio. Franciscus P. P., Macerata, Liberilibri, 21072) sulle varie stonature di alcune frasi di Francesco I, … Continue reading

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Se Sia Lecito Parlare dei Castighi di Dio

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Il castigo è una pena o un male che la creatura razionale subisce per una colpa commessa. In breve il castigo è un male (malum poenae), che deriva da un altro male (malum culpae).

Dalla Rivelazione sappiamo che Dio aveva creato l’uomo in uno stato di felicità tale che, se egli non avesse peccato o fatto il male, non avrebbe sofferto nessuna pena (Gen., III, 8 ss.). In séguito al peccato originale, però, il male è entrato nel mondo sotto forma di colpa e di pena.
… … …
Dal punto di vista teologico la pena inflitta da Dio a chi muore ostinato nella colpa grave è l’inferno2, che si divide in “pena del danno”, ossia la mancanza della visione di Dio e in “pena del senso”, che è la pena fisica e positiva del fuoco.
… … …
Ma Francesco I vuol sentir parlare solo di Misericordia e non di Giustizia, salvo agire con rigore estremo nei confronti di coloro che osano ancora affermare, con la sana dottrina, che la Giustizia senza la Misericordia è crudeltà e la Misericordia senza la Giustizia è bonacceria e non Bontà………….. Continue reading

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Vitalità e Attualità della Scolastica

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Purtroppo la nostra epoca è caratterizzata da una specie di fobia per la scolastica tomistica, la quale si incentra sull’essere per essenza e per partecipazione e dalla creatura risale al Creatore, il quale trascende sia lo Stato che l’uomo. Quindi la modernità si preclude la possibilità di giungere alla nozione di diritto naturale, il quale, «muovendo dall’antichità veterotestamentaria e greco-romana, è arrivato sino a noi attraverso la tradizione della scolastica, della filosofia perenne, che riduce il diritto naturale a pochi, sommi princìpi, che non possono mai essere violati, ma son suscettibili di diverse applicazioni storiche nei casi particolari, e bisognosi di essere determinati nei contenuti, integrati nelle istituzioni, fatti rispettare anche con congegni più positivi».

Dalla restaurazione della metafisica scolastica e del realismo della conoscenza, dipende anche la restaurazione della morale naturale, la quale ci aiuta ad essere veramente uomini, intelligenti e liberi, e ci impedisce di farci travolgere dalla marea montante della sovversione nichilistica animalesca, la quale rende l’uomo simile al bruto, schiavo e determinato dai suoi istinti più bassi.

L’uomo è capace di conoscere la realtà e dunque la verità, che è la conformità dell’intelletto con la realtà. Egli ha un’anima spirituale fornita di intelletto per conoscere la verità e di volontà per amare il bene, può quindi giungere a dimostrare l’esistenza di Dio, che è l’Essere e la Verità per sé sussistente, e ad amare il Bene sommo per tutta l’eternità poiché la sua anima è incorruttibile in quanto è spirituale. Inoltre l’uomo è un animale socievole e vive in relazione con gli altri. Ebbene le azioni umane e le relazioni dell’uomo con Dio e col prossimo sono regolate dalla morale. Agire significa tendere ad un fine, perché nessuno agisce a vuoto. Ora l’uomo tende al fine non meccanicamente, ma in maniera cosciente e libera, mediante atti umani, che nascono dalla intelligenza e dalla libera volontà; essi sono moralmente buoni se tendono al bene e moralmente cattivi se tendono al male. La regola della moralità o bontà degli atti umani è la loro conformità con la legge naturale, la natura umana e il suo fine. Quindi tale regola non è soggettiva, indipendente da un oggetto o autonoma, ma è oggettiva. L’uomo sente il dovere di fare il bene e fuggire il male ed il fondamento di quest’obbligo morale sta al di fuori e al di sopra dell’uomo. È Dio che, avendoci creati intelligenti e liberi, vuole che agiamo secondo la nostra natura aderendo alla verità e al bene. Solo così potremo raggiungere il nostro fine. Ora tutte le cose finite e caduche non possono essere il fine ultimo dell’uomo, che avendo un’anima spirituale è aperto a tutta la realtà, alla pienezza, all’eternità. Perciò solo Dio può essere il vero fine dell’uomo, cui la morale oggettiva naturale e divina ci aiuta a pervenire…. Continue reading

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Come si è Preparata la Rivoluzione Modernista nella Chiesa

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Come si prepara la rivoluzione religiosa

La Rivoluzione, specialmente religiosa, non è mai spontanea e nascente dal basso, ma è il frutto di una profonda preparazione ideologica, che pian piano giunge alla completa empietà: essa è il modernismo, il quale può essere definito il punto omega di tutte le eresie.

Fin verso l’Ottocento la Chiesa era attaccata apertamente da un insieme sette dichiaratamente empie e posizionatesi al di fuori della Chiesa: la massoneria, l’illuminismo, il liberalismo, che messe assieme costituiscono una sorta di “contro-chiesa”.

Tuttavia, a partire dall’Ottocento, la “contro-chiesa” o la “sinagoga di satana” (Apoc., II, 9) non era schierata unicamente nelle sette esplicitamente eterodosse; essa aveva anche infiltrato all’interno delle file cattoliche e del clero alcuni suoi “elementi coperti”: i cosiddetti “cattolici liberali”, che son stati definiti da Pio IX “più pericolosi della Comune di Parigi” proprio per il loro modo di fare ambiguo e non apertamente eretico, che inganna più facilmente gli spiriti dei semplici fedeli.

La “quinta colonna nemica” all’interno della Chiesa

L’obiettivo di questa “quinta colonna nemica” composta di “membri coperti” all’interno della Chiesa, che inizialmente (Ottocento) era il catto/liberalismo diventato poi modernismo esplicito (Novecento), aveva una duplice missione:

1°) quella di… … … Continue reading

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Una Questione di Capitale Importanza: Come Reagire di Fronte all’Immigrazione Selvaggia

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La costruzione del “Nuovo Ordine Mondiale” richiede la fine della “Vecchia Europa”

A partire dalla collocazione nel 1990 della prima pietra, da parte di Bush senjor, per la costruzione definitiva del “Nuovo Ordine Mondiale”, che prevedeva l’invasione americana dell’Iraq di Saddam Hussein (1990/2003), sino al tentativo di Barak Obama di occupare anche la Siria di Assad (2011-2015), passando per le “primavere arabe” (Egitto, Tunisia e Libia), milioni di immigrati soprattutto islamisti hanno lasciato l’Africa Mediterranea, il Vicino e Medio Oriente per installarsi in Europa e in primis in Italia attraverso il Mediterraneo o nel nord Europa e specialmente in Germania passando attraverso i Balcani.

Perciò, negli ultimi 5 anni, non solo le nostre metropoli sono state invase dagli islamisti, ma anche nelle cittadine e nei paesetti oramai si sente parlare sempre più raramente l’italiano e si ascoltano le varie “melodie” della lingua araba. Negli anni Ottanta l’Italia subì l’irruzione dei Polacchi, grazie a Giovanni Paolo II, poi venne la volta degli Albanesi e dei Rumeni, ora tocca agli Arabi e agli Africani, molto ben voluti da Francesco I, uno dei grandi architetti della costruzione finale del “Nuovo Ordine Mondiale”. Continue reading

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“PER PADRE IL DIAVOLO”: Introduzione al problema ebraico secondo la Tradizione cattolica ~ [Presentazione Nuova Ristampa Edizione del 2002]

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L’editore EFFEDIEFFE (Proceno di Viterbo) (1) ristampa per l’ottobre del 2016 il libro di Curzio Nitoglia Per padre il diavolo (Edizioni EFFEDIEFFE, 2016, pp. 630). Introduzione al problema ebraico secondo la Tradizione cattolica, che ha avuto la sua prima edizione nel 2002 con la Società Editrice Barbarossa di Cusano Milanino.

Il libro dopo 14 anni è ancora più attuale dato il progresso della preponderanza ebraica nella costruzione del “Nuovo Ordine Mondiale” a partire dalla guerra contro l’Iraq nel 2003 sino alle cosiddette “primavere arabe” del 2011, che in Siria ci stanno portando verso una probabile terza guerra mondiale atomica, data la contrapposizione frontale creatasi in loco tra gli Usa e la Russia di Putin (2015/2016).

Per padre il diavolo è una sorta di Summa della dottrina cattolica tradizionale, anteriore alle deformazioni conciliari e postconciliari, sulla questione ebraica, studiata da un punto di vista teologico, politico, economico ed etnico alla luce della S. Scrittura, della Tradizione patristica e scolastica, del Magistero tradizionale e degli autori controrivoluzionari, che hanno scritto sul complotto ebraico/massonico contro la Chiesa romana.

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Le Lettere degli Apostoli

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L’Editore Effedieffe (Proceno di Viterbo, 2016),dopo aver pubblicato i quattro Vangeli e l’Apocalisse,ha ristampato Le Lettere degli Apostolicon la versione italiana – a partire dalla Vulgata di San Girolamo – a cura di mons. Antonio Martini Arcivescovo di Firenze (1720-1809), riveduta e corretta in un italiano più moderno da padre Marco Sales.

Le ventuno Lettere Apostoliche sono presentate al pubblico con corpose “Introduzioni” e sono commentate verso per verso da padre Sales medesimo.
Consiglio vivamente lo studio delle Lettere Apostoliche, alla luce del commento di padre Sales, a tutti quei fedeli che vogliono approfondire il significato della S. Scrittura, la quale non può essere letta da sola, ma deve essere accompagnata dall’insegnamento della Tradizione patristica e della Teologia ed Esegesi scolastica….
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Video della Conferenza di Reggio Emilia del 17/6/2016: “Decadenza dal Piano Kalergi all’accoglienza business”

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Video della Conferenza di Reggio Emilia del 17/6/2016:

“Decadenza dal Piano Kalergi all’accoglienza business:
segni dei tempi o azioni preordinate? Quale risposta a tutto ció”

Relatori:

don Curzio Nitoglia ~ Matteo Castagna Continue reading

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L’Organizzazione della Chiesa Primitiva

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Ogni diocesi ha il suo singolo vescovo. “È un fatto storico incontestabile che già nel II secolo le comunità cristiane erano rette da singoli vescovi” (A. Lang, Compendio di Apologetica, Casale Monferrato, Marietti, II ed., 1960, p. 346),

ossia ogni diocesi aveva un solo vescovo. Questo è il mono-episcopato o l’episcopato monarchico diocesano subordinato a quello monarchico del romano Pontefice.

“In una comunità dell’Asia Minore Diòtrefe è il vescovo monarchico ma si comporta dispoticamente. Egli non accoglie i sacerdoti che si presentano a lui con l’approvazione del loro vescovo d’origine, anzi arriva a scomunicare loro e i fedeli della sua diocesi che li accolgono, ma non si può vedere in Diòtrefe un usurpatore, ossia un tiranno spirituale che avrebbe così perso la sua autorità. Nonostante il suo mal governo Diòtrefe occupa effettivamente l’ufficio direttivo della sua diocesi” (A. Lang, cit., p. 349), nonostante il suo mal governo. Continue reading

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La Questione del Papa Eretico ~ [La pubblicazione in italiano del libro di Arnaldo Xavier Da Silveira]

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L’editore Solfanelli di Chieti ha pubblicato [1] lodevolmente, nel giugno del 2016, per la prima volta in lingua italiana la seconda parte del libro di Arnaldo X. Da Silveira, La Nouvelle Messe de Paul VI. Qu’en penser?, Chiré-en-Montreuil, DPF, 1975 (già apparso in forma ciclostilata in proprio nel 1970 in portoghese col titolo: Consideraçoes sobre o Ordo Missae de Paulo VI).

Il libro in questione esamina nella sua prima parte (già tradotta da diversi anni in italiano) la questione della difformità della Nuova Messa di Paolo VI dalla Messa di Tradizione apostolica codificata nel 1571 da San Pio V. La seconda parte del libro tratta la questione del Papa eretico.

Il libro è interessante e da studiarsi anche se bisogna fare attenzione a non trarne conclusioni teologiche certe e azzardate… Continue reading

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“Dal Segreto delle Tre Fontane all’ISIS”, Conferenza a Cortina, il 27-7-2016

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“Storia sociale della Chiesa” [ristampa], di monsignor Umberto Benigni ~ [segnalazione libraria]

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Il “Centro Librario Sodalitium” (Verrua Savoia, Torino) ha ristampato il 1° volume di monsignor Umberto Benigni, “Storia sociale della Chiesa”, Milano, Vallardi, 5 volumi in 7 tomi, 1922-1933 (la fine della ristampa dovrebbe avvenire entro il 2020).

Il 1° volume, che raccomando allo studio degli appassionati della storia ecclesiastica, consta di 456 pagine e costa 20 euro.

Può essere richiesto al “CLS”,
tel. 0161 839 335
info@sodalitium.it Continue reading

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La Psicologia Analitica di Jung é più pericolosa della Psiacanalisi di Freud?

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Carl Gustav Jung (1875-1961) ha dimostrato un grande interesse per le religioni in genere, occidentali e specialmente orientali (C. G. Jung, Des rapports de la psycotérapie et de la direction de conscience, in La guérison psychologique, Ginevra, 1953; in italiano le Opere complete di Jung sono state pubblicate dalla Bollati Boringhieri di Torino). Certamente egli è lontano dall’ateismo di Freud e dalla sua opinione negativa su tutte le religioni.

Se si esamina, però, attentamente il pensiero junghiano si scorge in esso uno spiritualismo gnostico, alchemico ed esoterico molto più pericoloso del materialismo pansessualista freudiano, poiché più nascosto, e che facilmente può diventare una trappola per i cristiani… Continue reading

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Oligarchie per popoli molesti: come raggiungere la sovranità reale? ~ [da ‘Qui Europa’, parte 3]

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Riportiamo qui la terza parte di “Oligarchie per popoli molesti”, tratta da una serie di articoli pubblicati a cura della redazione di QuiEuropa.it (di Roberto Pecchioli, con contributi di Sergio Basile).
~
La lotta è dura, e lo schieramento nemico fortissimo: inutile, anzi dannosa la replica, la giustificazione sul loro terreno.
Chi difende l’identità nazionale – popolo, tradizioni, cultura, religione, lingua, ecc.. – sarà sempre etichettato di fascismo, nazismo (gli unici ammessi sono quelli ucraini…), “rozzismo”, ignoranza, xenofobia, razzismo, egoismo, e, se uomini, “maschilismo”.
Il rapporto mediatico è mille a uno, dicano quindi quello che vogliono, se la cantino e se la suonino.
La carovana passa, i cani latrano.
La definizione di populisti la dobbiamo invece assumere positivamente: amare il proprio popolo, e considerarlo la fonte dei propri principi, ideali e progetti è cosa ottima, e pazienza se il termine è circondato dal biasimo di costoro…

Popoli: entità superflue per le oligarchie ~ Mettiamo noi sale sulle loro ferite: i popoli sono superflui, per le oligarchie.
Se reagiscono, diventano molesti, vanno rieducati, repressi, colpiti.
La verità è ancora avvolta nella nebbia, ma sempre più persone avvertono che la lotta, mortale, è tra basso e alto, centro e periferia, come suggeriva De Benoist, fuori o dentro, come aggiunge, più modestamente, chi scrive.
Da un lato il felpato, ma inflessibile potere delle centrali finanziarie, multinazionali, i padroni delle tecnologie, con le loro casematte: i gruppi di pressione accademico ed universitario, clero regolar-modernista/progressista, i dirigenti delle loro aziende, dei giornali e del sistema di intrattenimento, i discepoli – ed aspiranti tali – delle neo borghesie cosmopolite, anglofone, narcisiste, i loro sbirri degli apparati di repressione , non solo poliziesca, gli utili idioti delle centrali omosessualiste, dei centri sociali, dei circoli immigrazionisti e filoeuropeisti (chiese, finte cooperative sociali, anime belle di varia estrazione), gli angelici devoti del politicamente corretto… Continue reading

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Il Succo dell’Apocalisse ~ Seconda Parte (XIV,1-20 ~ XVI,1-21) ~ [Puntata-3]

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(TERZA PUNTATA)

Seconda Parte: Capitoli: XIV,1-20 ~ XVI,1-21

Tratto la seconda parte dell’Apocalisse (capp. IV-XIX), che è abbastanza lunga, in varie puntate.

Questa terza puntata inizia con il capitolo XIV verso 1 e termina col capitolo XVI verso 21. Pian piano commenteremo l’Apocalisse intera, anche se brevemente. Continue reading

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Il Succo dell’Apocalisse ~ Seconda Parte (IV, 1 – X, 11) ~ [Puntata-2]

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Tratto la Seconda Parte dell’Apocalisse (capp. IV-XIX), che è abbastanza lunga, in varie puntate.

Questa Seconda Puntata inizia con il capitolo IV verso 1 e termina col capitolo X verso 11.

Pian piano commenteremo l’Apocalisse intera, anche se brevemente.

La seconda parte dell’Apocalisse (capp. IV-XIX) contiene le visioni relative agli ultimi avvenimenti e specificatamente

1°) la descrizione del trono di Dio; il libro dai sette sigilli, che sono aperti dall’Agnello; i cavalieri che escono dopo l’apertura dei sigilli; il terremoto che segue l’apertura del sesto sigillo e l’apparire di sette angeli con sette trombe successivamente all’apertura del settimo sigillo (capp. IV, 1-VIII, 6);
2°) il suono delle prime quattro trombe e la distruzione di una terza parte della terra e del cielo; il suono della quinta tromba e l’aprirsi del pozzo dell’abisso; suona la sesta tromba e un terzo degli uomini viene annichilato; si annunzia la venuta di due testimoni, la loro morte e resurrezione (capp. VIII, 7-XI, 19);
3°) appaiono gli attori principali della scena descritta in questa seconda parte: la donna e il dragone; la bestia che sale dal mare; la bestia che viene dalla terra; i sette angeli dalle sette piaghe e con sette coppe (capp. XII, 1-XV, 8);
4°) le sette coppe vengono versate sulla terra e sul mare producendo grandi disastri (capp. XV, 9-XVI, 21);
5°) il giudizio di Dio su Babilonia, che viene presentata seduta sulla bestia; la rovina di Babilonia; la gioia del Cielo e Cristo come Agnello immolato e glorificato (capp. XVII, 1-XIX, 10)… … …
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“La casta Susanna e i due vecchioni” (Daniele XIII, 1-64)

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«Abitava in Babilonia un uomo chiamato Ioakìm, il quale aveva sposato una donna chiamata Susanna, figlia di Chelkìa, di rara bellezza e timorata di Dio. I suoi genitori, che erano giusti, avevano educato la figlia secondo la legge di Mosè. Ioakìm era molto ricco e possedeva un giardino vicino a casa ed essendo stimato più di ogni altro i Giudei andavano da lui.

In quell’anno erano stati eletti giudici del popolo due anziani: erano di quelli di cui il Signore ha detto: “L’iniquità è uscita da Babilonia per opera di anziani e di giudici, che solo in apparenza sono guide del popolo”.

Commento

Nel Libro di Daniele (al capitolo XIII, dai versi 1- 64) si trova inserito in un capitolo il racconto di Susanna, che è quasi un libro nel Libro.
Questo racconto ha un significato spirituale molto profondo e attuale per gli uomini di tutti i tempi: chi vive secondo la retta Fede ed osserva la Legge di Dio è aiutato dalla Provvidenza divina, anche se può sembrare, inizialmente, che Dio lo abbia abbandonato. L’importante è confidare sempre in Dio e non perdere mai la Speranza in Lui… … …
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Giamblico e Proclo ~ La fine della metafisica greca, l’ultima reazione del paganesimo colto contro il cristianesimo e l’esoterismo moderno

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La doppia base su cui si fondano Giamblico e Proclo per rilanciare il politeismo pagano mediante il contatto magico o teurgico con gli Dei sono l’Ermetismo e gli Oracoli Caldaici.

Gli Oracoli Caldaici presentano molte analogie con gli Scritti Ermetici. In essi si ritrova una religiosità alquanto scomposta di ispirazione orientale, caratteristica dell’ultimo paganesimo che si ritiene portavoce di un messaggio rivelato dagli Dei.

Giamblico (245-325) entrò in contatto col pensiero di Porfirio e la filosofia neoplatonica. All’inizio i rapporti tra i due filosofi furono buoni, ma si guastarono ben presto.
Il motivo del dissidio fu la valutazione dei rapporti tra filosofia e religiosità pagana e in special modo della teurgia e della magia.

Proclo (410-485), come ci tramanda Marino (Vita di Proclo, 28), ritiene che la teurgia è superiore a tutte le altre forme umane e razionali di conoscenza. Egli ne fa un “misticismo” umano, ossia una forma di magia che unisce l’uomo alla Divinità. Sin qui nulla di sostanzialmente nuovo tra Giamblico e Proclo… … … Continue reading

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Il Papa Vicarius Christi ~ Dai Padri sino al Gaetano

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Il Papa ha potestà di giurisdizione su tutta la Chiesa ed essa è una potestà 1°) suprema cioè superiore a ogni altro potere umano/ecclesiastico: imperatore/vescovi/concilio; 2°) piena cioè totale, cui nulla manca nel suo genere. In breve essa è auto-sufficiente relativamente ad ogni potere umano, ma non quanto a Dio (CIC, 1917, can. 218).

In Teologia si parla comunemente di triplice potere: di ordine (sacerdotium), di giurisdizione (imperium) e di insegnamento (magisterium); mentre nel Diritto Canonico si parla solo di due potestà: quella di ordine e quella di giurisdizione, nella quale ultima è compresa anche la potestà di magistero (CIC, 1917, can. 196-210). Continue reading

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La CIA, Kalergi e l’Unione Europea

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La UE è stata fatta nascere dalla CIA ~ James Hansen su Italia Oggi (23 gennaio 2016, p. 13) scrive che nel 2000 il professor Joshua Paul della Georgetown university ha scoperto negli US national archives «prove documentali molto chiare che il progetto per l’Unione Europea nasce in non poca parte come una sofisticata iniziativa dell’intelligence americana».

Questi documenti scoperti dal professor Paul provano che la CIA ha finanziato massicciamente tutti i leader europeisti ed ha fatto nascere l’Unione Europea.
La questione è tornata a galla in Inghilterra adesso perché in questi giorni si sta discutendo sull’opportunità della permanenza nell’UE (referendum “Brexit”).

… E non solo dalla CIA …
In un articolo precedente (Comenius, Saint-Yves e Kalergi i Padri del ‘Nuovo Dis-Ordine Europeo’) abbiamo visto come Richard Nikolaus Coudenhove-Kalergi (1894 – 1972) fondò a Vienna nel 1922 il “Movimento Paneuropeo”. Egli aveva cominciato ad interessarsi al progetto del Mondialismo e della Globalizzazione a guida Statunitense sin dal 1919.
Occorreva innanzitutto partire dalla Vecchia Europa per farne una Nuova Europa Unita, la Paneuropa o la Magna Europa.
Nel 1923 uscì il suo libro principale in cui esponeva il cosiddetto “Piano Kalergi”, che in realtà era quello dei Rosacroce e della massoneria, intitolato Paneuropa (Vienna, Edizioni Paneuropa, 1923). Continue reading

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Vladìmir Vladimirovich Putin: la sua vita per capire il suo modus operandi e il suo pensiero

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Le recenti vicende belliche in Crimea e in Ucraina (gennaio/settembre 2014) ci fanno toccar con mano ciò che sino a ieri poteva apparire, agli occhi dei più, soltanto una probabilità. Il Nuovo Ordine Mondiale vuole distruggere Putin e la Russia putiniana, poiché stanno giocando il ruolo del katéchon, ossia “l’ostacolo che trattiene” (San Paolo) le forze della Sovversione mondialista e globalizzatrice (Israele, Usa e l’Arabia Saudita wahabita). Se non ci fosse stato Putin, gli Usa avrebbero fatto fare alla Siria la stessa fine che hanno fatto fare all’Iraq. L’ostacolo che ha fermato l’invasione della Siria, poi dell’Iran e infine della Russia è stato Putin. Questo è un fatto e “contro il fatto non vale l’argomento”.

Putin è diventato oramai per i mass media finanziati dalla “contro-chiesa” il neo-Hitler, il neo-Saddam, il neo-Gheddafi o il neo-Assad da eliminare. Si inizia con la manipolazione del pensiero (Putin viene già dato per impazzito) a mezzo stampa, televisione e radio per terminare con una condanna capitale pubblica ed esemplare (come è successo per Saddam e Gheddafi), una sorta di “Norimberga 1946/permanente” che non passa e non deve passare proprio come la shoah. … … … Inoltre la politica dell’UE nei confronti della Russia, come è successo con l’Iran e la Libia, è auto-lesionistica per l’economia della Vecchia Europa. Infatti l’embargo decretato dagli Usa e dall’UE contro la Russia ha delle ripercussioni molto gravi sull’economia europea già in semi-fallimento conclamato a partire dal 2010.

L’alleato naturale (fisico, storico, culturale e geografico) dell’Europa non dovrebbero essere forse proprio le Nazioni limitrofe dell’est europeo e del Mediterraneo: Russia occidentale o europea (non forzatamente quella asiatica), Siria e Libia? L’Atlantico non è forse uno spazio troppo vasto (rispetto al Mediterraneo e all’Europa dell’est) per poter essere valicato facilmente e rifornire, ad esempio, l’Europa occidentale di gas, che la Russia non ci darà più e che gli jiadhisti di Daesh (ISIS-ISIL…) hanno, recentemente, quasi interamente bruciato in Libia dopo la scomparsa (decretata dagli Usa del Presidente Obama ed eseguita dalla Francia del Presidente Sarkozy) di Gheddafi?
Eppure l’UE si è schierata, suicidariamente, contro i suoi vicini di terra e di mare, con i quali commerciava (importando ed esportando) e con i quali non potrà più far affari proprio nel momento del suo maggior bisogno… … … Continue reading

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Le Altre Prove del Primato di Roma e del Papa, Oltre il Corpo di San Pietro in Vaticano

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«Il primato di Roma nell’antica età cristiana fu ben presto dimostrato dai viaggi (…) che gli esponenti di varie Chiese intrapresero verso Roma. Che cosa mai poteva attirarli alle rive del Tevere (…) se non la Chiesa romana, di cui essi riconoscevano il prestigio della fama e di una reale, preminente autorità? Ed infatti (…) essi venivano a Roma per esporre ai capi della Chiesa romana i loro problemi, per chiedere consigli ed aiuti» (M. GUARDUCCI, Il primato della Chiesa di Roma, Rusconi, Milano, 1991, pag. 9).

Fondata da S. Pietro e S. Paolo, che a Roma erano stati martirizzati e sepolti, la Chiesa romana cominciò ben presto ad attirare a sé i fedeli delle altre Chiese cristiane, ma fu soprattutto durante il II secolo che tale richiamo divenne evidente. Continue reading

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Le Lezioni da Trarre dal Grande Scisma d’Occidente ~ “Historia magistra vitae”

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Non tratto in maniera esauriente questo periodo della storia ecclesiastica, ma lo riassumo per capire come si sia potuti arrivare, in concreto, al trionfo della dottrina conciliarista (insegnata comunemente nel XV secolo) e, quindi, alla negazione del primato di Pietro e del Papa, e ciò allo scopo di trarne una lezione morale per noi, che viviamo in un periodo di crisi nella Chiesa analogo a quello del Grande Scisma d’Occidente (infatti il Concilio Vaticano II ha proposto pastoralmente la “Collegialità episcopale”, che è una forma più sfumata di “Conciliarismo”, il quale fu insegnato al Concilio di Costanza/Basilea, ma non infallibilmente), affinché non commettiamo gli stessi errori che furono commessi allora:

1°) l’errore del Concilio che, pur essendo inferiore al Papa e non avendo nessun potere su di lui, lo giudica e lo depone dichiarandolo non-Papa;
2°) e di contro l’adulazione e il servilismo di chi obbedisce ad ordini illeciti, che possono esser dati anche dall’Autorità ecclesiastica, come è avvenuto storicamente (non solo nel periodo studiato in questo articolo) e “contro il fatto non vale l’argomento”.

In tali casi bisogna limitarsi a credere e fare ciò che la Chiesa ha sempre insegnato e fatto (S. Vincenzo da Lerino, Commonitorium, III, 5), evitando le novità che possono eccezionalmente infiltrarsi nel governo della gerarchia ecclesiastica anche al suo sommo Vertice. Continue reading

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L’Ermetismo, gli Oracoli Caldaici e l’Esoterismo Moderno

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Secondo l’antica religiosità egizia Thoth era il dio della scrittura e quindi veniva considerato il “rivelatore della sapienza degli Dei”. Quando i Greci vennero in contatto con la cultura egiziana assimilarono a Thoth il loro dio Ermete, che era “l’interprete e il messaggero degli Dei”, e per identificare ancor più precisamente Ermete con il Grande Thoth lo qualificarono con l’appellativo di Trismegisto, ossia tre volte grandissimo.
Nell’età ellenistica verso il III secolo a. C. sino all’età imperiale (II e III secolo d. C.) nacque e si sviluppò una ricca letteratura che pretendeva di essere stata ispirata dal Grandissimo Ermete, ossia “divinamente rivelata”.

Le ricerche moderne a partire dal XVIII secolo hanno stabilito che gli scritti ermetici o la letteratura ispiratasi ad Ermete sono degli pseudoepigrafi composti da autori diversi, che si nascondono sotto la maschera o lo pseudonimo del dio egizio e/o greco (Thoth/Ermete).

Nel Novecento si è scoperto che i più importanti scritti ermetici non sono neppure espressione della cultura egizia, ma del tardo ellenismo. Continue reading

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Esoterismo, Mitraismo e Cristianesimo

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Il culto di Mitra è una religione misterica dell’antichità indo-iranica diffusasi poi in Grecia con scarsa fortuna e a Roma molto bene accolta dalla classe dei militari dal II al IV secolo d. C. Essa ebbe grande diffusione nell’impero romano come religione solare dell’esercito di Roma e concorrente del cristianesimo. Nei mitrei o santuari sotterranei si celebravano i rituali iniziatici mitraici.

“Il fulcro del mito mitraico è l’uccisione da parte di Mitra del toro cosmico, dopo tale sacrificio sarebbero nati gli uomini e i demoni. Riservato ai soli uomini, il culto mitraico prevedeva l’iniziazione e l’assoluto mantenimento del segreto […], i misteri si celebravano in grotte o in santuari costruiti a forma di caverna”.

“Nel culto di Mitra l’iniziazione era segreta e consisteva in prove fisiche e morali tendenti a dare all’adepto la sensazione di morire e di rinascere a nuova vita. Essa era destinata a realizzare psicologicamente il passaggio da uno stato inferiore a uno stato superiore. Spesso l’iniziazione tendeva a realizzare una comunione più intima con la comunità attraverso esperienze di carattere sessuale o nei modi più vari. Nel medioevo si richiedevano riti iniziatici per entrare a far parte delle Corporazioni di mestieri tra le quali famosa, perché depositaria degli antichi segreti dell’Arte, fu quella dei Muratori, da cui è derivata la Massoneria”. Continue reading

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“La Grande Eresia”, ovvero la caricatura del cattolicesimo – [presentazione libraria]

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(versione riassunta dell’introduzione che troverete integralmente all’interno del libro)

L’Editore EFFEDIEFFE (Proceno di Viterbo) ristampa la seconda edizione de ‘La grande eresia’ (Roma, Giovanni Volpe, 1970).

De Corte nel suddetto libro tratta del modernismo e lo qualifica come grande eresia. Penso di poter dire, senza esagerazioni, che si tratta di uno dei libri più interessanti che siano mai stati scritti sul modernismo. Ricordo che Marcel De Corte (1905-1994) è stato professore di filosofia all’Università di Liegi in Belgio, di cui è divenuto Rettore, ha scritto numerose opere di filosofia aristotelico/tomistica[1].

Modernismo e neo-modernismo

De Corte, sin dall’inizio, distingue il modernismo classico, condannato da S. Pio X dal neomodernismo, nuova teologia o “progressismo”[2], condannato da Pio XII (La grande eresia, Roma, Giovanni Volpe, 1970, p. 39). Il progressismo secondo De Corte accentua le caratteristiche del modernismo “eresia per eccellenza”, quindi può essere definito come l’eresia “radicale e totale” (ivi). Il progressismo o il neo-modernismo sta al modernismo classico come il nichilismo filosofico o la post-modernità sta all’idealismo filosofico o alla modernità.

Ora, la post-modernità filosofica non solo pretende che Dio sia il prodotto del bisogno del sentimento umano, ma addirittura vorrebbe “uccidere” Dio (Nietzsche, Freud e il Sessantotto). Mentre la post-modernità teologica col Vaticano II ha tentato (specialmente con la Costituzione Gaudium et spes) di conciliare l’inconciliabile, tramite una “svolta antropologica” che cerca di far coincidere teocentrismo e antropocentrismo e di assorbire Dio nell’Uomo, ma s. Agostino ci ricorda: “o Dio o l’Io, tertium non datur”. Quindi non si può spiegare la catastrofe teoretica e morale conciliare senza un certo influsso preternaturale e un complotto delle sette infernali capeggiate dal giudaismo post-biblico[3], come vedremo meglio oltre. Continue reading

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Socrate

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Socrate morì nel 399 a. C. condannato formalmente per “empietà”, ossia perché non credeva negli Dei della città e perché corrompeva con le sue dottrine la gioventù di Atene; ma la vera ragione della sua condanna a morte – come scrive Platone nell’Eutrifone – erano i risentimenti e le gelosie di ordine politico da parte della classe dirigente di Atene. Continue reading

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“Dalla Metafisica Araba all’ISIS, Passando per il Nazionalismo Sociale Panarabo” ~ Conferenza don Curzio Nitoglia, Cortina d’Ampezzo, 11/8/2015

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“Dalla Metafisica Araba all’ISIS, Passando per il Nazionalismo Sociale Panarabo”
Conferenza don Curzio Nitoglia, Cortina d’Ampezzo, 11/8/2015 Continue reading

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Un Nuovo Commento alle XXIV Tesi del Tomismo [invito alla lettura] ~ Per aiutare i giovani a diventare veri uomini

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L’editore Effedieffe (Proceno di Viterbo) ha pubblicato nel settembre 2015 il Commento alle XXIV Tesi del Tomismo fatto da don Curzio Nitoglia per introdurre i giovani allo studio della vera filosofia di san Tommaso, che è l’unico reale antidoto al veleno delle false filosofie della modernità.

La Chiesa ha voluto che si raccogliessero in una specie di ‘Sillabo’ le Tesi genuine della filosofia tomistica. ‘Le XXIV Tesi del Tomismo’ composte dal gesuita padre Guido Mattiussi e approvate dal Magistero ecclesiastico (S. Pio X e Benedetto XV) contengono l’essenza della dottrina tomistica genuina per combattere la modernità e i suoi frutti avvelenati.

Il buon filosofo è colui che conosce la realtà, giudica rettamente ogni cosa alla luce dei princìpi per sé noti e della Causa prima e ordina tutto ad Essa e specialmente la sua vita. Continue reading

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Monsignor Antonio De Castro Mayer Accordo o Resistenza? ~ “Se Voi Tacerete lo Grideranno le Pietre” ~ L’Insegnamento dell’Insigne Teologo e Vescovo di Campos Mons. De Castro Mayer

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Il 29 settembre 1989 un quotidiano brasiliano intervistò monsignor Antonio de Castro Mayer e gli chiese: “Reputa possibile una riconciliazione con Roma?”.

Il Vescovo di Campos rispose: “Non c’è nessuna opposizione tra noi e la Roma degli Apostoli. Basterebbe che le autorità della Chiesa si riconcilino con la Tradizione infallibile di Roma, che condannino le deviazioni del Concilio Vaticano II e le follie del cosiddetto ‘spirito del Concilio’ e la riconciliazione sarà automatica, ipso facto. […]. Chiedere perdono significherebbe andare contro un preciso dovere di coscienza, sarebbe condannare tutto ciò che ho fatto per il bene della Chiesa e la salvezza delle anime, sarebbe abbandonare la causa per la quale ho lottato, la causa della Tradizione apostolica. […]. La scomunica che mi ha colpito nel 1988 anche se invalida mi rattrista perché mostra lo stato deplorevole in cui si trova l’elemento umano della Chiesa, l’intensità di avversione che i membri della gerarchia nutrono verso ciò che la Chiesa ha sempre fatto”.

“È necessario professare pubblicamente la Fede quando essa è in pericolo” (S. Tommaso d’Aquino)

Il 30 giugno del 1988 monsignor de Castro Mayer aveva spiegato cosa significava per lui il “dovere di coscienza” di cui sopra.

Egli disse: “San Tommaso d’Aquino insegna che quando la Fede è in pericolo è obbligatorio e urgente fare una professione pubblica di Fede anche a rischio della propria vita. Ora la situazione in cui ci troviamo è proprio questa: viviamo una crisi senza precedenti nella storia della Chiesa, crisi che riguarda ciò che vi è di essenziale in Lei, il santo Sacrificio della Messa e il Sacerdozio cattolico. […]. È doloroso constatare quanti vescovi non vogliono vedere la crisi attuale e lo stato di necessità in cui ci troviamo, mentre è necessario resistere al modernismo regnante per essere fedeli alla missione che Dio ci ha conferito, […] non farlo sarebbe un peccato mortale” (ibidem, p. 47 e 48).

La situazione odierna

Contrariamente all’insegnamento del grande Vescovo e fine teologo molti di coloro i quali tentano tuttora di resistere al neomodernismo, (che ha informato la teologia pastorale e la Messa del Concilio Vaticano II) cercano – paradossalmente proprio oggi, sotto il pontificato ultramodernista di Francesco I – di risolvere la questione alla luce del pragmatismo, della convenienza giuridica per il proprio Istituto, della liberalizzazione dell’esperienza religiosa del rito tradizionale e non in base alla oggettiva corrispondenza o discrepanza tra Vaticano II/Messa del Vaticano II e Tradizione apostolica/Messa di Tradizione apostolica (detta di S. Pio V), come ha fatto monsignor de Castro Mayer.

… … … Che Dio ci aiuti in quest’ora del potere delle tenebre … … … Continue reading

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Comenius, Saint-Yves e Kalergi i Padri del ‘Nuovo Dis-Ordine Europeo’

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…realizzazione del piano Kalergi…Nel 2010 il Cancelliere Federale tedesco Angela Merkel è stato insignito del Premio Kalergi, nel 2012 il premio è toccato al Presidente del Consiglio Europeo Herman van Rompuy. Oramai il piano non è più segreto e i suoi esecutori sono premiati pubblicamente …. Assistiamo, perciò, umanamente impotenti all’invasione finale… Continue reading

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